“Centomila case in dieci anni” dice Meloni.
Ma nella legge di bilancio per la casa non c’è nemmeno un euro.
È l’ennesima promessa a vuoto, il trentaduesimo annuncio sul “piano casa” di questo governo. Trentaduesimo: perché, sì, li abbiamo contati.
Intanto la realtà è un’altra: si tagliano i fondi per la morosità incolpevole, si abbandonano i progetti di rigenerazione urbana e si lascia tutto nelle mani dei fondi immobiliari, cioè del puro e semplice “mercato”.
Ma la casa è un diritto, non una merce.
Servono maggiori risorse e attenzioni negli investimenti pubblici, un vero recupero delle case popolari vuote (23mila solo in Lombardia!), misure concrete per il sostegno all’affitto, strategie per i quartieri, tutele per chi non riesce a reggere i prezzi del mercato e una regolamentazione degli affitti brevi.
Ne abbiamo parlato oggi con Massimiliano Valeriani su l’Unità.
Il diritto all’abitare non è un dettaglio, riguarda il futuro delle persone, la dignità di chi vive nelle nostre città, la possibilità di costruire comunità più giuste e coese.
L’idea stessa di futuro di una città.



