Milano e la Lombardia non sono l’America di Donald Trump.
Chi reprime, chi viola i diritti, chi spara e uccide, chi semina paura e odio non è il benvenuto.
Tra conferme e dietrofront della destra, vogliamo essere chiarissimi: se l’ICE arriva, noi scenderemo in piazza.
Statevene a casa.
Qui non vi vogliamo.
Aggiungo un altro paio di considerazioni.
Sono sinceramente sconcertato dall’operazione antipatia a cui molti stanno lavorando in occasione dell’approssimarsi dell’appuntamento olimpico.
Vengono chiuse, invece che coinvolte, le scuole in occasione della giornata inaugurale.
Viene invitato un artista del calibro di Ghali chiarendo che non dovrà esprimere alcun pensiero.
Mi chiedo cosa spinga i vertici di diverse istituzioni a svolgere una funzione del genere.
Milano e tutti i territori e i comuni interessati, le tante città e comunità che aspettano con ansia un evento potenzialmente tanto bello, non meritano un trattamento del genere.



