Dieci morti nel Mediterraneo.
Dieci persone recuperate senza vita dopo il ribaltamento di un barcone nelle acque maltesi. Quarantotto sono state salvate. Altre risultano disperse.

Eppure c’è ancora chi preferisce non vedere: non vedere le partenze, non vedere le traversate di donne, uomini e bambini, non vedere i naufragi.

La realtà è più ostinata della propaganda e, ogni volta, torna a galla insieme ai corpi.

Nel Mediterraneo continuano a morire esseri umani, mentre l’Europa procede tra rinvii, scaricabarile e soluzioni sempre annunciate e mai davvero costruite.

Dieci morti non sono un dettaglio di cronaca. Sono una domanda politica a cui qualcuno continua a non voler rispondere.

Pierfrancesco Majorino