È vero: Ben Gvir è un pericoloso fascista e criminale.

Ma attenzione a non ritenerlo l’eccezione: è la regola, come ha scritto giustamente Cecilia Strada.

Per questo non ha nessun senso immaginare solo sanzioni individuali (che pure talvolta si applicano).

Poiché il problema è il governo Netanyahu e quel pezzo di società israeliana che lo appoggia.

Siamo di fronte a pulizia etnica, tentativi di genocidio, sterminio di un popolo (oggi i bambini di Gaza muiono di malattie e fame, il dramma continua).

L’isolamento internazionale, anche attraverso la rottura di relazioni diplomatiche, forme attivissime di boicottaggio, la revisione di accordi commerciali: queste sono le strade che dovrebbero essere intraprese di fronte al folle progetto politico di quel governo stragista.

Il livello di impunità di Israele e del suo governo stragista è semplicemente pazzesco.

Netanyahu è un criminale.

Il boicottaggio sistematico, in un contesto simile e di fronte a chi ha teorizzato praticamente in modo esplicito, pulizia etnica e genocidio, è l’unica azione possibile.

Il fatto che la comunità internazionale (se va bene) emette qualche condanna verbale la dice lunga sul livello di degrado a cui si e arrivati e sul gioco del potere che Netanyahu e Trump hanno alimentato.

Pierfrancesco Majorino